Questo è il blog aperto per l’attività di formazione iniziata oggi a Montenero di Bisaccia e che coinvolge un gruppo di insegnanti che avranno a disposizione le lavagne multimediali (speriamo presto) per le loro attività.
L’idea è che le attività del corso servano per sostenere gli insegnanti nel progettare e realizzare artefatti che siano di utilità nelle loro pratiche in classe.
Spero che il blog serva sia a rendere trasparente il percorso, documentando quanto di volta in volta viene realizzato, sia come strumento di comunicazione per la gestione del corso, offrendo la possibilità di esprimere riflessioni e richieste indispensabili per poter mettere a punto il percorso di formazione.
Nella presentazione del corso avrei voluto illustrare quali cambiamenti culturali rendono urgenti nuovi approcci all’insegnamento, nuovi approcci richiesti anche dalle nuove generazioni.
Il primo punto su cui sarebbe importante confrontarsi è quello delle aspettative e delle motivazioni all’origine di questo corso. Cosa vi aspettate da questi incontri? Ripensando alle vostre pratiche di insegnamento, da dove viene l’esigenza di usare nuovi strumenti? Usate già tecnologie digitali? Se sì con quali esiti? Da dove nasce l’interesse verso le lavagne interattive?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
prove tecniche di trasmissione in forma anonima
RispondiEliminaMia figlia di 5 anni mi ha detto "Tu non capisci niente, non sai navigare in Internet, non sai usare il computer". Questa è la motivazione più grande che mi ha spinto a frequentare il corso sulle tecnologie digitali.
RispondiElimina"Riuscirà il nostro eroe nell'impresa...."
Una prof ha bisogno urgente di un caffè perchè come LEI HA DETTO il picco di attenzione è 1 ora (se tutto va bene)
RispondiEliminaAbbiamo qualche difficoltà per inserire il profilo. IMPAREREMO visto che il DOCENTE ha gratificato ed incoraggiato anche gli analfabeti e coloro che hanno scarsa dimestichezza con le nuove tecnologie
Le prof Silvia e Liliana
Sono arrivato a casa ieri sera decisamente tardi e mi ha fatto molto piacere questa mattina leggere i primi commenti...le prove tecniche di trasmissione vanno benissimo (bisogna anche un poco "giocare" con gli strumenti), le nuove generazioni sono uno stimolo ed una risorsa che aiuteranno sicuramente "l'eroe nell'impresa" e la prossima volta sicuramente si farà la sosta prima...sul comando seleziona profilo: serve per decidere la scritta in grassetto sopra il commento: se cliccate su anomino compare appunto anonimo, se cliccate su nome/Url potete deciderla voi mettenedo il nome che volete...
RispondiEliminaSalve, l’uso delle cosiddette nuove tecnologie nella scuola, nasce dall’esigenza di analizzare, confrontare e mettere in relazione nell’immediato qualsiasi argomento.
RispondiEliminaDLP
PROF una POST riflessione per innescare la discussione:
RispondiEliminail valore più importante della nostra società, compresa la scuola, è la LIBERTA’che deve essere sempre RISPETTATA, per cui ogni docente è libero, con i propri allievi, di attuare un percorso di costruzione delle conoscenze con gli strumenti e le strategie a lui più consoni.
La sua scelta può o no essere condivisa ma comunque va rispettata e non criticata in modo ipocrito.
Dalla riflessione personale di ciascuno di noi dovrebbe sorgere spontanea la domanda:
Occorrono le nuove tecnologie nella mia didattica?
Possibili risposte:
• Credo che il mio modo di lavorare sia abbastanza valido per cui procedo come sempre e non voglio essere alla moda, niente TIC!! Possiamo non condividere ma rispettiamo ed accettiamo: meglio essere un bravo docente senza pc che un pessimo docente con (l’ha detto lei PROF!).
• Credo che il mio modo di lavorare possa essere perfezionato a costo anche di rimettermi in gioco, di rivoluzionarmi … FORSE uno strumento come il pc mi potrebbe aiutare (può anche essere il contrario!) allora provo e lo utilizzo. Possiamo non condividere ma rispettiamo ed accettiamo.
Nella seconda ipotesi mi chiedo: come devo utilizzarlo? cosa esigo da questo corso?
Opinione personale: considerando il pc un semplice strumento come la penna, il libro, il quaderno, la lavagna luminosa è facile dare lezioni tecniche su word, power point… La chiave del problema, per me, non è come aprire, chiudere, salvare o animare una slide ma quello che devo costruire per il mio obiettivo didattico con la slide o con il foglio di word.
In un corso del genere non possiamo aspettarci la lampadina dell’idea già accesa, ma solo, restando in tema, degli input per accenderla perchè molto tocca alla nostra creatività di docente: con la semplice lavagna luminosa c’è chi non la utilizza per niente, chi proietta semplicemente un testo da copiare e chi(forse meglio o forse no) analizza le mappe concettuali o cartine geografiche mute.
Allora siamo sinceri e chiediamo molto esplicitamente cosa vogliamo da questo corso altrimenti ci ritroveremo come tante scuole nelle quali i sussidi, comprese le LIM hanno anche più 5 dita di polvere.
L'anonimo mi sa tanto di cospirazione!!
Io personalmente sono un’insegnante che usa il PC per scrivere e sono interessata a frequentare un corso operativo e laboratoriale specificamente finalizzato all’apprendimento dell’uso della lavagna multimediale, partendo da tali presupposti.
RispondiEliminaNon sono interessata al dibattito generale sull’uso della tecnologia nella didattica.
Gradirei, gent. Prof. Bruni, prendere in visione il programma del corso che lei ritiene di proporci e mi riservo di comunicare la mia ulteriore adesione. Grazie. Cordialmente,
Diana D’Aulerio
Il blog è uno strumento nuovo delle tecnologie digitali,ritengo che sia uno strumento di confronto tra docenti,ma non essenziale per poter attuare qualcosa di specifico nella didattica.Ho delle conoscenze basilari con il computer ,mi aspetto da questo corso di conoscere alcuni programmi particolari e utili per costruire quacosa di concreto e produttivo.
RispondiEliminaProf.ssa Carrese
Dopo una mezza giornata di viaggio ieri sera sono arrivato in Molise. Solo oggi ho potuto leggere i nuovi commenti. Ringrazio in primo luogo coloro che li hanno inseriti: le osservazioni e anche la franchezza con cui sono stati presentati mi offrono indicazioni importanti per proseguire il lavoro. Come già detto la prossima volta partirò proprio da quanto avete scritto. Sin da ora però vorrei riprendere i vostri commenti:
RispondiEliminaPer DLP: per me sarebbe di grande importanza comprendere meglio “l’esigenza di analizzare, confrontare e mettere in relazione nell’immediato qualsiasi argomento”. Analizzare, confrontare e mettere in relazione sono attività fondamentali per qualsiasi professione intellettuale: riferite alla professione docente hanno un significato specifico? L’utilizzo delle nuove tecnologie che aiuto può offrire?... Sono queste le domande? Un approfondimento mi sarebbe di grande utilità…
Per Liliana: grazie per il riferimento alla libertà di insegnamento e per la disponibilità a rimettersi in gioco. I temi della creatività docente, del pc come strumento, della progettazione didattica sono per quanto mi riguarda fondamentali e mi piacerebbe riprenderli la prossima volta…Ci sono altre osservazioni a proposito? Gli altri “docenti discenti” cosa ne pensano?
Per Diana D’Aulerio: è già stato stilato un programma molto dettagliato, ma l’incontro scorso e i vostri suggerimenti tramite blog servono proprio per fissare la versione definitiva. Mi sembra di cogliere nel suo messaggio una contrapposizione molto netta tra dibattito generale sull’uso della tecnologia nella didattica e l’uso della lavagna multimediale. Mi sbaglio? Per me sarebbe importante capire cosa si attende dall’uso della lavagna multimediale. Con il termine uso intende una serie di una serie di indicazioni tecnico-operative o fa riferimento all’uso didattico? Che differenza c’è a suo avviso tra un computer con un video proiettore ed una lavagna interattiva/multimediale?
Per la prof.ssa Carrese: sull’uso del blog spero ci sia modo di confrontarsi ulteriormente; sulla necessità di essere concreti e produttivi sono assolutamente d’accordo (tenga presente che anche questo nostro scambio di opinioni è concreto e – credo – produttivo…). Il punto è trovare delle proposte che non annoino gli esperti e non mettano in difficoltà i meno esperti. Tra la rosa di proposte elaborate con la Dirigente stavo pensando (oltre al blog) all’uso di Flickr (che non è un programma, ma un servizio on line), all’uso di power point e di c-map. Altri software pure gratuiti come audacity, producer, encoder non credo sia opportuno introdurli…ma, anche qui, mi dica lei…e, di nuovo, gli altri “docenti discenti” cosa ne pensano?
« Raconter une histoire, c’est permettre à l’autre, celui qui l’écoute ou la lit, de rêver, de vivre une expérience, ou éventuellement d’apprendre à connaître celui qui raconte. »
RispondiEliminaDaniel PENNAC « Comme un roman »
Raccontare una storia, è permettere all’altro, colui che l’ascolta o legge,di sognare, vivere una esperienza, o eventualmente apprendere a conoscere colui che racconta, questa è a mio avviso la funzione che può avere il blog e cioè quella di raccontare,documentare il nostro percorso formativo. LA TRASFERIBILITA ‘ del blog in altri contesti è possibile come modalità di interazione tra attori remoti, nella opportunità di far riflettere gli alunni sulle esperienze, nel conoscere e scoprire le potenzialità di ognuno e verificare e documentare i percorsi.
Poi,il primo incontro, memorabile per quel misto di apprensione e piacevole curiosità tipico di quell’indimenticabile “primo giorno di scuola” ha cercato di promuovere l’informazione, la formazione, la riflessione ed il dibattito nell’ambito del gruppo.
Gli obiettivi del corso, insieme a quello di sostenere e orientare , sono quelli di creare le premesse necessarie affinché possano svilupparsi competenze professionali legate all’esercizio effettivo delle lavagne multimediali, alla padronanza dei linguaggi che non possono non scaturire dalla considerazione delle DIFFERENTI risorse messe da noi in campo.
Le lavagne sono solo uno strumento che può agevolare o meno il nostro modo di fare scuola. Qualsiasi processo di apprendimento – qualunque sia la sua strategia o modello psicologico - si serve di qualche tecnologia, di qualche strumento didattico. La semplice penna, la scrittura, il libro, la stampa, la lavagna, o anche le tavolette di cera, ecc., sono degli strumenti didattici.
L’interattività senz’altro è una delle novità maggiormente importanti introdotte dalle lavagne multimediale,la libertà di movimento che viene permessa allo studente all'interno di un percorso di apprendimento che deve avere un corrispettivo nella modalità di organizzazione, più o meno flessibile, delle informazioni trasmesse dallo strumento didattico.
E ora un consiglio!
6 regole per un'efficace ricerca online
1. Determinare molto accuratamente l'oggetto della ricerca in corso e domandarsi sempre qual è il suo scopo e che cosa si vuole realmente ottenere: una ricerca produce raramente risultati interessanti se l'oggetto della stessa non è ben definito o è troppo generico.
2. Riflettere attentamente sull'oggetto della ricerca cercando di isolare i concetti più importanti pertinenti all'argomento nel suo complesso e al campo in cui esso si colloca.
3. Identificare le parole chiave più adatte a descrivere i concetti fondamentali pertinenti l'oggetto della ricerca.
4. Considerare i sinonimi e le varianti delle parole chiave individuate.
5. Stabilire un punto di partenza del processo di ricerca alternativo rispetto all'uso di un motore di ricerca (es: scambio di informazioni via e-mail con un esperto).
6. Non dimenticare che utilizzare un database è sempre molto difficile e che gli schemi di classificazione e indicizzazione usati da chi lo ha organizzato possono essere molto diversi dagli schemi di classificazione cui siamo abituati.
Ambiente di apprendimento: Il blog come piazza
RispondiEliminaComunicazione interpersonale
Assistenza
Monitoraggio
Quattro modi per utilizzare il blog
Comunicare
ci scambiamo occasionalmente domande e risposte: "Ho questo problema, chi mi può aiutare…. ?".
Condividere
Abbiamo interessi comuni e possiamo attingere a comuni risorse. Ciascuno poi procede, perseguendo i propri obiettivi.
Collaborare
Abbiamo tutti un problema comune, e cioè l’utilizzo delle lavagne, ciascuno lo affronta separatamente avvalendosi dell'aiuto reciproco.
Cooperare
Lavoriamo tutti per produrre un unico oggetto (il migliore possibile tra tutti). Tra tutte le proposte si sceglie la migliore, escludendo le altre.
Gent.Prof Bruni, la ringrazio della disponibilità, ma io personsalmente ho bisogno di prendere in visione il suo programma prima del prossimo incontro, perché di conseguenza deciderò di continuare a seguire il corso o di ritirarmi. Può farmi la cortesia di comunicarcelo tramite il blog?
RispondiEliminaC'è nel mio discorso una importante distinzione tra dibattito generale sulle motivazioni all'uso della tecnologia, come la lunga chiacchierata del primo incontro, e un corso laboratoriale propedeutico all'uso della lavagna multimediale. Io vorrei frequentare un corso per apprendere metodologie didattiche legate all'uso della lavagna multimediale; ma al momento non conosco tale strumento e non possso individuare con esattezza ciò che mi è utile apprendere, né fornire una definizione comparata con pc+proiettore. Con il termine "uso" intendo l'uso didattico che comprende anche le procedure. Grazie. Cordialmente
Diana D'Aulerio
Questa è l’ultima lettura del blog prima dell’incontro di domani…Ho letto con molto piacere i nuovi interventi.
RispondiEliminaGrazie a Kabiria (bel nickname!) per il lungo intervento: Pennac è uno dei miei autori preferiti. Purtroppo ho letto Come un Romanzo solo in traduzione, ma il riferimento è di grande interesse: il rapporto tra narrazione e blog è centrale e spero di poter riprendere alcune considerazioni. L’apprendimento è significativo se in qualche modo modifica le identità: e la narrazione è uno strumento fondamentale. Ringrazio per le osservazioni sulla trasferibilità, sulle finalità del primo incontro, sugli obiettivi del corso. Grazie anche per i consigli: spero di poterli effettivamente sperimentare nei nostri incontri.
Grazie a Diana D’Aulerio per l’ulteriore sollecitazione in relazione al programma. Ma prima di trattare questo punto vorrei cercare di spiegare la “lunga chiacchierata del primo incontro”: non era assolutamente mia intenzione far partire un (noioso) dibattito generale sulle motivazioni all’uso della tecnologia. Mi sembrava doveroso da parte mia dare una impostazione colloquiale al corso, ma la mia intenzione fondamentale, detto in termini tecnici, era quella di rinegoziare il percorso con i diretti interessati. La logica del corso da prendere o lasciare (fatta salva sempre e comunque la libertà personale di esserci o non esserci, di farsi coinvolgere o di rimanere estranei, che poi l’estraneità sia dichiarata o tacita, mentale, emotiva o fisica non fa molta differenza) mi lascia perplesso: il mio problema è di capire cosa tra le mie conoscenze ed esperienze vi può essere utile per l’uso della lavagna multimediale. Questo però comporta anche una riflessione personale da parte di ciascun partecipante o aspirante partecipante al corso su cosa si aspetta. Credo sia opportuno ragionare in primo luogo sulla lavagna multimediale: ho avuto modo di usarla per breve tempo a Bologna. L’opinione che mi sono fatto (ma su questo vorrei argomentare meglio confrontandomi con voi) è che se non ci si rende conto di come usare risorse digitali già note e disponibili, la lavagna non porterà grandi novità. Se non si parte dalla proprie pratiche di insegnamento e sulla possibilità di nuove progettazioni didattiche il rischio è di avere tra le mani un bel giocattolo. Allora, dalla mia prospettiva, la questione è: come posso essere di supporto alla vostra progettazione? Su questo si tratta di negoziare…Ciò che ho cercato di fare la volta scorsa non era semplicemente un dibattito: vi ho portato degli esempi e ho cercato di illustrare come altri insegnanti usano non le tecnologie digitali in generale ma un particolare strumento. Non fatto una lezione teorica o una discussione sul blog: ho mostrato esempi. Non solo: ho aperto con voi un blog, quello che stiamo usando. Il blog è uno strumento che può tranquillamente essere valorizzato dall’uso della lavagna interattiva/multimediale. La cosa che mi dispiace è che non ci sia stata la possibilità all’interno del corso di poter direttamente intervenire nel blog. Come potrebbe essere una buona esperienza aprire un proprio blog (magari in coppia con un collega) e continuare il nostro dialogo da più blog…Nessuno può individuare con esattezza assoluta ciò che è utile apprendere, ma si procede per approssimazioni, con la consapevolezza che in itinere potrebbe essere indispensabile cambiare rotta…Detto questo (e sono grato di questo spunto che mi ha permesso di riflettere su ciò che ho fatto, o meglio su ciò che abbiamo fatto, la volta scorsa) inserirò una scaletta di ciò che intendo proporvi domani pomeriggio. Ripeto però: il punto più che prendere o lasciare e riflettere su cosa vorrei sapere. E’ emersa con forza la richiesta di essere operativi: è un aspetto che condivido…i commenti che ci stiamo scambiando sono operativi…si tratta ovviamente di incrementare ulteriormente questo aspetto. Vorrei farvi sperimentare domani (l’ho gia detto credo) Flickr (se avete macchine fotografiche digitali domani portatele…) e usare ulteriormente il blog. Per gli altri due incontri la mia impressione – ma anche su questo possiamo discutere – è che sia opportuno, in un incontro, provare ad utilizzare powerpoint magari in una maniera un filo più sofisticata del solito e, nell’ultimo incontro, provare un software per le mappe. Però attenzione: non rincorriamo l’abilità dei nostri figli che saranno sempre più bravi di noi…di tratta di ripensare la progettazione delle nostre attività non di rincorrere gli informatici di professione…A domani!